Seminario Xylella: “Endoterapia sostenibile contro Xylella fastidiosa: l’efficacia meccanicistica dei nanocristalli di cellulosa”

Lo scorso 21 aprile si è tenuto il seminario presentato da Muhammad Amir Muawiya, dottorando dell’Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), Viterbo.

L’evento è stato organizzato congiuntamente dal progetto europeo BeXyl, dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e dalla Auburn University.

Il video integrale del seminario è raggiungibile sul canale YouTube del “Soluciones a Xylella fastidiosa”.

Il seminario presenta i risultati di una ricerca innovativa sull’uso dei nanocristalli di cellulosa (CNC) come trattamento endoterapico contro la Xylella fastidiosa. La ricerca si focalizza sui CNC, un nanomateriale ricavato dagli scarti della lavorazione del legno.

Lo studio ha seguito un approccio in tre fasi (in vitro, in vivo su piante modello, e analisi fisiologica avanzata):

  • Test In Vitro (Laboratorio)
  • Test In Vivo (Su piante di tabacco)
  • Analisi con Fenotipizzazione Iperspettrale

Utilizzando strumenti non distruttivi, il team ha monitorato la salute delle piante:

  • Recupero della clorofilla: Le piante trattate hanno mostrato un recupero della capacità fotosintetica.
  • Integrità della chioma: Gli indici di vegetazione hanno confermato che le piante trattate con CNC mantengono uno stato di salute simile a quello delle piante sane, evitando il collasso della chioma tipico della Xylella.

Conclusioni e Prospettive Future

Il seminario si conclude con una visione ottimistica ma rigorosa:

  • Economicità: L’endoterapia con CNC è potenzialmente più economica dell’abbattimento e reimpianto (che può costare fino a 150€ a albero e richiedere un decennio per tornare in produzione).
  • Sostenibilità: Materiale a residuo zero derivato da risorse rinnovabili.
  • Prossimi passi: Sono attualmente in corso test in pieno campo in Puglia (su olivi) e a Córdoba (su mandorli) per confermare l’efficacia del trattamento in condizioni reali e su larga scala.

Il relatore

Muhammad Amir Muawiya è un dottorando di ricerca (corso SPVA) presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE) dell’Università degli Studi della Tuscia. Recentemente ha ricoperto il ruolo di Visiting Doctoral Researcher presso l’Istituto per l’Agricoltura Sostenibile (IAS-CSIC) di Córdoba, in Spagna.

Il suo programma di dottorato si concentra sulla protezione circolare delle colture mediterranee contro stress biotici e abiotici. La sua ricerca mira specificamente a contrastare i patogeni batterici vascolari, con un focus primario sulla lotta a Xylella fastidiosa.

Per raggiungere questo obiettivo, Muawiya indaga l’efficacia delle nanotecnologie bio-basate e dell’endoterapia di precisione attraverso:

  • Approcci completi in vitro e in vivo.
  • Diagnostica molecolare avanzata.
  • Fenotipizzazione iperspettrale non distruttiva per valutare il contenimento del patogeno e il recupero fisiologico della pianta ospite.

Esperienze Precedenti

Prima del dottorato, ha prestato servizio per tre anni come Scientific Officer presso il Pakistan Agricultural Research Council (PARC). In questo ruolo si è occupato di orticoltura bio-salina e adattabilità climatica, promuovendo la coltivazione dell’olivo e di altre colture medicinali e orticole di alto valore in ambienti aridi e ad alto stress.