Il grano duro è tra i cereali più vulnerabili alla Fusariosi della spiga (FHB), una delle malattie più devastanti a livello globale. Questo studio ha esplorato il potenziale delle varietà a pericarpo viola (caratterizzate da granella ricca di antociani), un gruppo ancora poco studiato che potrebbe rivelare informazioni preziose sul ruolo dei flavonoidi nell’interazione tra pianta e patogeno (Fusarium graminearum).
La ricerca in sintesi
Lo studio ha messo a confronto una linea a pericarpo viola (Purple durum) con due controlli: uno resistente (DBC-480) e uno suscettibile (la cultivar commerciale Svevo), analizzando tratti fisiologici, contenuto fenolico e profili ormonali.
Risultati principali
- Resilienza produttiva: Nonostante il Purple durum si sia dimostrato altamente suscettibile all’infezione da FHB, la malattia non ha compromesso il set dei semi (la capacità di produrre granella), mostrando un comportamento simile al controllo resistente.
- Risposte fisiologiche: Nelle foglie a bandiera del Purple durum sono stati rilevati un minor contenuto di flavonoidi e una maggiore depressione termica rispetto al controllo resistente, segnali di una diversa gestione dello stress.
- Il ruolo degli antociani: Nelle spighe infette, il contenuto di fenoli totali è aumentato in tutti i genotipi. Il comportamento degli antociani (TAC) è stato invece divergente: nel Purple durum infetto il contenuto è drasticamente calato, mentre nel genotipo resistente (DBC-480) è aumentato significativamente.
Conclusioni e prospettive
I risultati confermano l’importanza dei fenilpropanoidi nella difesa contro la Fusariosi e pongono l’accento sul metabolismo degli antociani. La ricerca suggerisce di approfondire lo studio di questi metaboliti, finora poco indagati nel grano duro, come potenziali alleati per selezionare varietà più resistenti.
Felici, L., Francesconi, S., Sestili, F. et al. Physiological and morphological traits associated with Fusarium head blight response in a flavonoid-rich durum wheat genotype. J Plant Pathol (2024). https://doi.org/10.1007/s42161-024-01663-7