Una formulazione a base di chitosano e acido gallico (NPF) ha mostrato attività antibatterica contro tre fitopatogeni appartenenti a Pseudomonas spp. e ha potenziato la resistenza sistemica acquisita in piante di kiwi e olivo

Il Problema: I limiti dei trattamenti tradizionali

Batteri patogeni come Pseudomonas syringae pv. actinidiae (Psa – letale per il kiwi), P. syringae pv. tomato (Pst – attacca il pomodoro) e P. savastanoi pv. savastanoi (Psav – responsabile della rogna dell’ulivo) causano enormi danni all’agricoltura mondiale. Attualmente, la difesa si basa quasi esclusivamente sull’uso preventivo di sali rameici. Tuttavia, il rame si accumula negli ecosistemi ed è responsabile della comparsa di ceppi batterici resistenti. C’è quindi un’urgenza concreta di trovare alternative ecologiche e biologiche, e i nano-agrofarmaci di “terza generazione” rappresentano una delle strade più promettenti.

Una formulazione nanostrutturata 100% naturale

I ricercatori hanno sviluppato e testato una nuova formulazione nanostrutturata (NPF) composta interamente da elementi naturali e sicuri:

  • Nanocristalli di cellulosa (CNC): utilizzati come “vettore” per trasportare i principi attivi.
  • Amido ad alto contenuto di amilosio (HAS): impiegato come eccipiente.
  • Chitosano (CH) e Acido Gallico (GA): utilizzati per le loro note proprietà antimicrobiche.

I Risultati dello Studio

La formulazione NPF (testata a una concentrazione del 2%) ha dimostrato un’efficacia straordinaria attraverso diverse modalità d’azione:

  1. Test in Laboratorio (In vitro): La soluzione ha inibito in modo significativo (fino all’80%) la crescita di tutti e tre i ceppi batterici (Psa, Pst e Psav). È interessante notare che l’NPF non agisce riducendo la sintesi del biofilm o impedendo l’adesione cellulare dei batteri, indicando meccanismi d’azione alternativi e diretti.
  2. Test sulle Piante (In vivo): L’applicazione diretta sulle piante ha mostrato una totale biocompatibilità (nessun danno tossico ai tessuti vegetali). L’effetto più rilevante è stato la capacità dell’NPF di “risvegliare” le difese naturali della pianta: ha infatti aumentato i livelli di trascrizione dei geni responsabili della Resistenza Sistemica Acquisita (SAR) sia nel kiwi che nell’olivo.

Prospettive Future

Questi risultati forniscono informazioni preziose sui molteplici meccanismi d’azione di questo nuovo nano-composto. L’NPF si candida a diventare uno strumento altamente efficace per contrastare le infezioni da Pseudomonas, offrendo una soluzione sostenibile ideale anche per i protocolli dell’agricoltura biologica.


Glossario Tecnico

  • Formulazione Nanostrutturata (NPF): Un prodotto in cui i principi attivi sono ridotti a dimensioni infinitesimali (nanometri), tecnica che ne amplifica l’efficacia e ne facilita la penetrazione all’interno dei tessuti vegetali.
  • Biocompatibilità: La caratteristica di un prodotto o di un trattamento di non risultare tossico o stressante per l’organismo vivente (in questo caso la pianta) su cui viene applicato.
  • Resistenza Sistemica Acquisita (SAR): Una risposta immunitaria naturale delle piante. Una volta innescata da uno stimolo esterno, prepara l’intero organismo vegetale a resistere meglio e in modo sistemico (ovunque, non solo nel punto di contatto) a futuri attacchi da parte dei patogeni.

Francesconi, S., Tagliavento, V., Ciarroni, S., Sestili, F. and Balestra, G.M. (2024), Chitosan- and gallic acid-based (NPF) displayed antibacterial activity against three Pseudomonas spp. plant pathogens and boosted systemic acquired resistance in kiwifruit and olive plants. Pest Manag Sci, 80: 1300-1313. https://doi.org/10.1002/ps.7861