Efficacia di nanocristalli di fosetyl-Al rivestiti di chitosano su Nicotiana tabacum colonizzata da Xylella fastidiosa

La Xylella fastidiosa (Xf) è un batterio “da quarantena” che colonizza i vasi conduttori delle piante (xilema), bloccando il flusso della linfa. Ad oggi, non esiste una cura definitiva, ma la scienza sta testando strategie integrate per contenerne l’avanzata. La vera sfida? Raggiungere il batterio lì dove si nasconde, all’interno del legno, senza inquinare l’ambiente.

L’Innovazione: Piccoli Cristalli, Grandi Risultati

La nanotecnologia permette di creare formulazioni “nanometriche” (infinitamente piccole) che aumentano l’efficacia delle sostanze attive. Lo studio si è concentrato su un nuovo alleato: il CH-nanoFos.

Si tratta di un nanocristallo composto da:

  • Chitosano: un polimero naturale, biodegradabile e atossico (derivato spesso dai gusci dei crostacei).
  • Fosetyl-Al: un principio attivo agricolo già noto.

Perché il CH-nanoFos è speciale?

A differenza dei trattamenti tradizionali, questo composto ha dimostrato capacità straordinarie:

  1. Mobilità Sistematica: Una volta applicato alle radici, il CH-nanoFos è in grado di risalire la pianta fino al fusto e alle foglie, penetrando proprio nello xilema.
  2. Azione Multi-Sottospecie: È l’unico trattamento testato capace di ridurre la carica batterica di tutte le principali sottospecie del batterio (fastidiosa, pauca e multiplex).
  3. Blocco del “Movimento”: Il batterio della Xylella usa dei piccoli “peli” (pili di tipo IV) per muoversi. Il CH-nanoFos inibisce questo movimento e impedisce la formazione del biofilm, la “corazza” protettiva che i batteri costruiscono per intasare i vasi della pianta.

Un Futuro Eco-Sostenibile

Oltre all’efficacia, il CH-nanoFos si è dimostrato meno tossico delle formulazioni convenzionali per le cellule umane e per l’ambiente. Questo lo rende un candidato ideale per trattamenti in campo aperto, specialmente per le varietà salentine più colpite, come la Ogliarola salentina e la Cellina di Nardò.

Riducendo la quantità di batteri presenti nell’albero, non solo si aiuta la pianta a recuperare produttività, ma si riduce anche la probabilità che l’insetto vettore (la sputacchina) trasmetta l’infezione ad altri alberi sani.


Glossario Tecnico

  • Chitosano: Polimero naturale ed ecologico usato come “vettore” per trasportare i principi attivi dentro la pianta.
  • Nanoparticelle: Particelle piccolissime (tra 1 e 100 miliardesimi di metro) che possono penetrare barriere biologiche altrimenti impenetrabili.
  • CFU (Unità Formanti Colonia): Parametro usato per misurare la quantità di batteri vivi presenti in un campione.

Giuseppe Tatulli, Francesca Baldassarre, Daniele Schiavi, Stefano Tacconi, Flavio Cognigni, Francesca Costantini, Giorgio Mariano Balestra, Luciana Dini, Nicoletta Pucci, Marco Rossi, Valeria Scala, Giuseppe Ciccarella, and Stefania Loreti. Chitosan-Coated Fosetyl-Al Nanocrystals’ Efficacy on Nicotiana tabacum Colonized by Xylella fastidiosa Phytopathology® 2024 114:7, 1466-1479. https://doi.org/10.1094/PHYTO-04-24-0144-R